Dopo appena cinque giornate di campionato si chiude la seconda esperienza di Guido Pagliuca sulla panchina dell’Empoli. Il club ha ufficializzato la separazione e la risoluzione consensuale del contratto con il tecnico e il suo staff.
È arrivata l’ufficialità: Guido Pagliuca non è più l’allenatore dell’Empoli. Il club toscano ha comunicato il sollevamento dall’incarico del tecnico e dei suoi collaboratori, annunciando contestualmente la risoluzione consensuale dei contratti.
Si chiude così, dopo appena cinque giornate, il secondo capitolo di Pagliuca sulla panchina azzurra.
Un addio arrivato dopo cinque giornate
L’inizio della stagione aveva già evidenziato qualche difficoltà. L’Empoli ha raccolto 6 punti nelle prime cinque giornate, con due vittorie e tre sconfitte. Le ultime due battute d’arresto, contro Arezzo e Modena, hanno ulteriormente complicato la situazione.
La sconfitta di Modena, arrivata in rimonta, è stata l’ultimo appuntamento di Pagliuca sulla panchina empolese.
Nei giorni successivi il tecnico aveva lasciato intendere la volontà di interrompere il rapporto con il club. Le prime indiscrezioni parlavano di dimissioni e di divergenze di vedute con la società; il passaggio formale si è poi concretizzato con la risoluzione consensuale annunciata dall’Empoli.
Un ritorno durato poco
La storia tra Pagliuca e l’Empoli aveva già conosciuto una prima separazione.
Il tecnico era stato scelto anche per la stagione 2026/27 dopo essere stato esonerato nel corso della precedente annata. Il ritorno sulla panchina azzurra rappresentava quindi una seconda possibilità, ma questa volta il rapporto si è interrotto ancora più rapidamente.
Cinque partite sono bastate per arrivare al divorzio.
Il bilancio di Pagliuca
| Empoli 2026/27 | |
|---|---|
| Partite | 5 |
| Vittorie | 2 |
| Pareggi | 0 |
| Sconfitte | 3 |
| Punti | 6 |
Un rendimento che lascia l’Empoli nella parte centrale della classifica, lontano dal gruppo di testa.
Divergenze e cambio di rotta
Sulle ragioni della separazione sono emerse ricostruzioni relative a divergenze tra il tecnico e la società. La Gazzetta dello Sport aveva riferito di differenti vedute tra Pagliuca e il club, mentre l’Empoli nel comunicato ufficiale non ha indicato motivazioni specifiche, limitandosi a formalizzare la separazione e a ringraziare l’allenatore e il suo staff.
Un aspetto importante, quindi, è distinguere ciò che è ufficiale dalle ricostruzioni: ufficialmente si tratta di una risoluzione consensuale, mentre le motivazioni riportate dalla stampa fanno riferimento a divergenze interne.
Empoli, ora si riparte da Andreoletti
La società ha già individuato il possibile successore. Il nome scelto è quello di Matteo Andreoletti, con l’accordo che dovrebbe portarlo sulla panchina azzurra.
La sosta per le Nazionali diventa così fondamentale per permettere al nuovo tecnico di conoscere la squadra e preparare la ripresa del campionato.
E alla ripartenza l’Empoli avrà subito un appuntamento di grande interesse: al Castellani arriverà il Palermo capolista.
E per Pagliuca si apre subito un’altra porta
La separazione dall’Empoli potrebbe però non significare una lunga pausa per il tecnico.
Il nome di Pagliuca è infatti stato accostato con insistenza alla Carrarese, che sta valutando un cambio in panchina dopo un avvio complicato. Le fonti locali riportano un’intesa di massima tra le parti e la possibilità di un contratto fino al 2028, ma al momento è necessario distinguere queste indiscrezioni dall’ufficialità dell’operazione.
Se l’operazione dovesse concretizzarsi, Pagliuca resterebbe dunque in Serie B e avrebbe immediatamente l’opportunità di tornare in panchina.
Una storia azzurra che si chiude ancora una volta
Per l’Empoli è il momento di voltare pagina. Per Pagliuca, invece, potrebbe aprirsi rapidamente un nuovo capitolo.
Il dato certo è che l’Empoli e Guido Pagliuca si separano dopo cinque giornate, con il club che ha scelto di cambiare guida tecnica e il contratto risolto consensualmente.
La Serie B perde quindi una delle sue panchine più discusse di questo inizio di stagione, mentre la sosta diventa il momento ideale per ridisegnare gli equilibri sia a Empoli sia, eventualmente, a Carrara.
